La natura e i suoi effetti benefici nei green roof 

La bellezza premia, dice una ricerca di Gerald A. Carlino della Federal Reserve Bank of Philadelphia e Albert Saiz del Massachusetts Institute of Technology (The Beauty Premium: How Urban Beauty Affects Cities’ Economic Growth).

Nel senso che la bellezza urbana diventa un indicatore chiave per la crescita delle città.
Anche dove mancano luoghi naturalmente dotati di bellezze naturali, una politica accorta e che incentivi lo sviluppo di zone verdi e ricreative può contribuire allo sviluppo qualitativo delle città. Una soluzione, che è esplosa negli ultimi anni e che risponde al bisogno di migliorare l’estetica, oltre che l’ambiente, è costituita dai tetti verdi, verde utile e alla portata di tutti.

Cesare Arvetti - tonda Efficienza termica e acustica grazie ai tetti verdi

Cesare Arvetti - Research & Development
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Esperto Isopan con più di 10 anni di esperienza nel mondo della costruzione a secco.
L'Arch. Cesare Arvetti supporta i maggiori studi di architettura e di progettazione per individuare le soluzioni più adatte alle esigenze dei singoli progetti.

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I tetti verdi hanno accompagnato l’architettura fin dall’antichità, ma, mentre in passato la loro funzione garantiva l’impermeabilizzazione e la protezione  dal vento e dalle variazioni climatiche gli edifici, oggi, l’installazione di un green roof  risponde anche a esigenze nuove, poste dallo sviluppo delle città e dai cambiamenti climatici.

Le coperture verdi sono delle chiusure orizzontali, che sfruttano la presenza di vegetazione per migliorare sia l’ambiente interno all’edificio, che il contesto in cui esso è inserito, con conseguenze positive importanti su fenomeni che imperversano nei centri urbani, come, per esempio, le bombe d’acqua.

Quindi, il tetto verde, oltre ad avere una valenza estetica notevole, migliora l’efficienza termica e acustica della costruzione su cui è installato  e contribuisce a contrastare gli effetti dell’impermeabilizzazione delle città.

Esistono diverse tipologie di coperture verdi che  si differenziano sia per la stratigrafia costruttiva che per la finalità di utilizzo (leggi anche Che cosa sono i Green Roof e quali tipologie esistono?)

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Quelle a inverdimento estensivo sono le più semplici ed economiche da applicare, perché prevedono spessori minimi e, di conseguenza, un peso complessivo minore. Questo consente l’installazione anche su edifici già esistenti. Un altro vantaggio di questo tipo di tetto verde è la manutenzione ridotta, coniugata alla buona resistenza della vegetazione usata. Anche questa copertura offre ottime prestazioni per la mitigazione ambientale.  

Il tetto verde intensivo può invece costituire uno spazio vivibile, al pari di un giardino a livello del terreno. Si tratta, infatti, di giardini pensili, piantumati con un’ampia varietà di vegetazione, che richiede una manutenzione costante. Inoltre, la messa a dimora di piante anche ad alto fusto, prevede uno strato colturale più profondo e nettamente più pesante rispetto al tetto verde estensivo. Ecco perché questa soluzione si adatta solo a edifici in grado di sopportare il carico, anche quello legato all’accesso e alle necessità manutentive.

Gli strati dei tetti verdi e le normative


Esiste una normativa di riferimento che definisce la corretta stratigrafia del tetto verde. La UNI 11235 offre un prontuario per la progettazione, l'esecuzione e la manutenzione di coperture a verde.  

A seconda che si tratti di tetto verde di tipo estensivo o intensivo, sono previsti spessori precisi per il substrato colturale. Mentre costante, in entrambe le soluzioni è, per esempio, lo strato impermeabilizzante antiradice, che è la base su cui si compone il resto della copertura.

È proprio questo elemento che preserva l’edificio e consente anche alla copertura verde  di svolgere la funzione principale di riparo dalle intemperie. Inoltre, grazie alla presenza della vegetazione, il green roof  implementa ulteriormente le prestazioni isolanti, normalmente attribuite alle coperture.

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Il pacchetto che costituisce i tetti viventi prevede (leggi anche Quali sono gli strati funzionali di un green roof):

  • uno strato di vegetazione
  • un substrato colturale, cioè il substrato alleggerito, in cui mettere a dimora il verde
  • uno strato filtrante, che mantiene libero lo scolo dell’acqua e offre resistenza al peso della terra nonché alla spinta delle radici
  • uno strato drenante, che garantisce il deflusso dell’acqua e, in alcuni casi,
    può essere predisposto anche per l’accumulo dell’acqua necessaria al mantenimento del verde
  • uno strato di protezione meccanica, che protegge lo strato impermeabilizzante
  • uno strato impermeabilizzante, che assicura la tenuta all’acqua. Proprio questo strato costituisce un elemento fondamentale e, nello stesso tempo, una sfida.

Esiste una gerarchia negli  strati che compongono una copertura verde, secondo cui ci sono strati primari che devono essere necessariamente presenti  e strati secondari, che offrono funzionalità aggiuntive che migliorano la stratigrafia, ma la cui assenza non inficia il funzionamento e l’efficacia della copertura.

Inoltre, la normativa tecnica che si occupa di coperture viventi, offre supporto anche per la progettazione, la manutenzione, la definizione delle coperture, in funzione della loro inclinazione e degli obiettivi termoigrometrici e acustici che il tetto deve assicurare (leggi anche Guida alle normative riferimento sulle coperture verdi).

 

I vantaggi dei green roof


I tetti verdi  rappresentano degli ecosistemi urbani che offrono una possibile soluzione a esigenze, che la cementificazione esasperata dei centri urbani ha reso sempre più impellenti.

Infatti, le aree verdi nelle città sono andate diminuendo, per lasciare posto a edifici e strade, che hanno reso la superficie impermeabile. Questo, in caso di piogge molto abbondanti, causa un problema di assorbimento dell’acqua piovana, che può avere e ha già avuto, anche in Italia, conseguenze devastanti.

I cambiamenti climatici hanno reso le bombe d’acqua un fenomeno piuttosto frequente. Dove il suolo non è in grado di far fronte, mediante l’assorbimento, all’improvviso afflusso di acqua in grande quantità, si assiste a fenomeni di ruscellamento urbano. 

Questo, oltre a comportare problemi alla viabilità e rischio di allagamento, diffonde l’inquinamento dovuto ai metalli pesanti presenti sulla superficie del manto stradale.

Proprio la capacità di assorbire e trattenere l’acqua piovana ha contribuito alla diffusione del tetto verde, come soluzione per contrastare i cambiamenti climatici e per contrastare il sovraccarico di portata delle reti fognarie.

Uno dei vantaggi più apprezzabili di questa soluzione è costituita proprio dalla capacità di assorbire e trattenere l’acqua piovana, ritardando il deflusso nel sistema fognario e riducendo così il rischio di allagamento urbano, soprattutto quando si verificano episodi meteo più intensi.

Ma questo non è l’unico vantaggio offerto dai tetti verdi.

Infatti, la vegetazione presente sulle coperture contribuisce ad alzare la produzione di ossigeno nelle città e, nel contempo, a trattenere le polveri inquinanti, un’azione svolta tipicamente proprio dalla presenza del verde.

La natura, anche se posizionata a un livello ‘insolito’, assicura benefici ambientali di grande valore nelle città moderne. Oltre alla più efficace gestione dell’acqua meteorica, il green roof riduce le cosiddette isole di calore, uno degli altri problemi conseguenti all’inurbamento.

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La vegetazione regola anche l’umidità atmosferica e contribuisce ad abbattere le polveri sottili, riducendo l’inquinamento. Le foglie, infatti, assorbono anidride carbonica e inquinanti gassosi, che vengono metabolizzati. Inoltre, grazie allo stesso processo, rilasciano umidità nell’aria, che abbassa la temperatura circostante. 

Anche nel caso dei tetti verdi di tipo estensivo, la presenza della vegetazione, per quanto di piccola dimensione, offre una copertura e un ombreggiamento alla copertura, riparandola dall’azione diretta dei raggi solari e degli agenti atmosferici. Questo comporta una riduzione della temperatura del tetto e aumenta lo sfasamento termico, grazie a un coefficiente di assorbimento termico più basso rispetto a costruzioni in materiali bituminosi o in calcestruzzo. Di conseguenza, aumentando l’efficacia coibente, diminuisce il fabbisogno di energia utile a mantenere la temperatura ambientale a un livello confortevole e si riduce il costo di gestione degli impianti di riscaldamento e condizionamento (leggi anche Ridurre i consumi energetici grazie ai tetti verdi).

Inoltre, anche gli impianti fotovoltaici posizionati sui tetti verdi sono più efficienti, proprio grazie all’abbassamento della temperatura circostante, garantito dalla presenza del verde. 

La vegetazione presente nei green roof offre anche una protezione ai rumori ambientali, assorbendo le vibrazioni e aumentando l’assorbimento acustico, migliorando quindi il comfort abitativo.

 

I vantaggi offerti da GreenROOF co-engineered ISOPAN-DAKU li rendono una soluzione tecnologica a cui guardare con sempre maggiore interesse nel futuro e si prospettano come una valida azione, per contrastare gli effetti dell’inurbamento crescente, migliorare gli ambienti cittadini, portare la bellezza in città, intesa come un valore intorno a cui ri-costruire le comunità.

La nostra sfida

Isopan contribuisce da oltre quarant’anni alla sfida globale per migliorare il settore delle costruzioni in un’ottica di sostenibilità ambientale. Abbiamo studiato e introdotto una nuova tecnologia per i nostri prodotti, che permetterà al tuo edificio di raggiungere migliori performance, offrendo più sostenibilità, più sicurezza e più isolamento, con la garanzia di un servizio Isopan.